Il pallone è mio, chi gioca lo decido io

22 Marzo 2008 » In cellulari, internet, life
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Leggo via Matteo ed il suo post Security through obscurity che qualcuno ha un segreto da raccontare ma per renderlo più segreto lo racconta solo via mail a chi glielo chiede. Di che si parla? Di questo: “Ho scoperto come avere legalmente una vera full flat dati da operatore cellulare, 24h su 24h senza limiti di download”. Ho quindi scritto per avere in risposta il “trucco” e per sapere se si trattasse di ciò che ipotizzavo.

A parte il modo di agire, che non condivido ma che devo rispettare, ci sono alcune cose lasciate nei commenti al post di Matteo su cui vorrei esprimere il mio parere:

…La ragione sta nel fatto che per molti avere una flat dati sul cellulare non è semplicemente una questione di risparmio nelle tariffe, molto di più. In un paese digital-diviso, e comunque in assoluto, si ritiene che una connessione flat-dati-mobile debba essere una sorta di servizio universale, accessibile a tutti e a prezzi modici…

…Questo impedisce ai digital divisi di lavorare e di fare quelle cose che magari invece tu fai dai per scontate, come per esempio rimanere connesso con il tuo instant messenger, scaricando un file a velocità accettabili…

…Ecco perché ho risposto a tutti ma non ho pubblicato il trucco. La ragione è evidente: se diventasse pubblico velocemente, altrettanto in fretta chiuderebbero “l’ingresso” che ho trovato…

Va detto che il trucco, o la cuccagna come la definisce Marco, non è poi tanto recente quanto sconosciuto. E’ una cosa che viene sfruttata su più operatori (Tim, 3, Vodafone) già da un po’ di tempo e con l’avvento dell’Iphone ha suscitato interesse anche nei clienti della mela. Vi linko alcune fonti facilmente rintracciabili da Google:

Quello che mi fa incazzare è che ci si lamenti della mancanza di flat dati a prezzi abbordabili, ci si lamenti del digital divide (di cui anche il sottoscritto è vittima), si cerchi di fottere un’azienda che lavora per creare profitti (sia chiaro non difendo il fatto che le offerte in circolazione facciano pietà o che la concorrenza non esiste) invece che mobilitarsi in prima persona per cercare di cambiare le cose facendo rumore in qualche modo. Della serie “il problema c’è ma finchè questo giochino funziona faccio finta di non vederlo ma lo uso come alibi”.

Mi fa sorridere che “chi deve lavorare” debba sfruttare qualche scamuffo di questo tipo per risolvere un problema che è molto più grosso. E’ come essere immigrati irregolari e circolare con documenti falsi, prima o poi qualcuno ci becca. Ci sono semiflat abbordabili che offrono servizi decenti in modo regolare.

Concludo dicendo che probabilmente non vedremo mai delle full flat UMTS senza filtri di qualche genere. Se così non fosse gli operatori si ritroverebbero a vendere connettività e nessun servizio aggiuntivo: chiamate e videochiamate Voip, messaggi istantanei via IM, invio file…insomma la fine dei loro servizi. Inpensabile.

Si può provare a fare una petizione, (Matteo che dici?), sapendo già in partenza però che il marketing non tiene mai conto dell’esigenza dei clienti ma pensa solo a come fargli credere che un prodotto è per loro meglio di un altro cercando di giustificare un costo superiore.

Henry Ford (1863 – 1947): C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.

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Commenti

2 Commenti per “Il pallone è mio, chi gioca lo decido io”

  1. Security through obscurity - Matteo Moro il 22 Marzo 2008 8:40 pm

    [...] il buon Daniel ha richiesto il trucco, non l’ha pubblicato per rispetto del modo di agire di Marco ma pubbica, in compenso, dei [...]

  2. BlogBabel è temporaneamente sospesa il 23 Marzo 2008 11:43 am

    [...] Il pallone è mio, chi gioca lo decido io Mar [...]

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