phpDay2008: il mio resoconto

27 Maggio 2008 » In informatica, life, viaggiare
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Sono passati già due giorni dalla chiusura del PHPDay2008 tenutosi a Rimini venerdì e sabato (23-24 maggio) ma prima non ho avuto tempo di scrivere nulla a riguardo. Ecco quindi un breve resoconto ed alcune mie impressioni dell’esperienza di Rimini.

Giovedì 22/05 sera partenza da Udine in solitaria alla volta di Rimini dove ho deciso di dormire la notte precedente all’apertura dell’evento per arrivare riposato alla mattina evitando così una levataccia oltre al traffico mattutino (Mestre e Bologna in primis). Arrivo verso le ore 23 all’hotel Sovrana di Rimini, proprio a due passi dall’hotel Le Meridien dove si è svolto il convegno. Doccia, controllato la posta e messo a caricare il portatile. Nanna.

Venerdì 23/05 di buon mattino dopo aver fatto colazione mi avvio verso Le Meridien che raggiungo prima di quanto pensassi visto ho dovuto solamente attraversare la strada ed aggirare l’edifico per arrivare all’ingresso sul lungo mare. Sono tra i primi ad arrivare tanto che i badge non sono ancora stati stampati e fervono gli ultimi preparativi tra portatili e proiettori. Seguo il canale developer (chiaramente) anche se qualcosa del canale enterprise mi sarebbe piaciuto seguirlo (recupererò con le registrazioni).

Tutti talk molto interessanti tra cui spicca sicuramente quello di Simone Carletti (che ho citato anche su phpblog.it) riguardante Zend Framework ed i web service. Curioso il fatto che in sala solo pochi sapessero cos’è Akismet (web service anti spam per i commenti).

Utile anche il talk di Matteo Baccan su come poter usare PHP in sistemi Java based dove per le più diverse ragioni non sia permesso installare PHP in modo tradizionale. Suggerimenti da annotare e soluzioni da testare presto.

Non pago dei 4 talk seguiti ho poi preso parte eZ Systems: PHP inside tenuto da Gaetano Giunta nel canale enterprise vedendo un po’ più a fondo le potenzialità di un prodotto conosciuto solo per averne sentito il nome altre volte. Gaetano si è poi dimostrato un’ottima compagnia, al pari di Cesare D’Amico ed i suoi soci, durante la cena con lo staff e chiunque avesse voluto unirsi al gruppo…

Per chiudere in bellezza Fullo ha chiesto a Jacopo Romei di improvvisare un Lighting Talk per tappare un buco dell’ultimora da cui è uscita un’interessante discussione legata al domain driven design ed a ciò che esso comporta.

Sono le 19.30, appuntamento alle 20.30 per la cena con lo staff e un po’ di altri partecipanti, quindi resta un’oretta per tornare il hotel per una doccia. Segue cena al Bounty aperta da spritz per tutti (quelli del nord sottoscritto compreso si sono lamentati delle dimensioni ridotte del prodotto) durante la quale si ride molto, si parla di cose interessanti e ci si conosce meglio. Cesare D’Amico ha fatto pressione psicologica nei miei confronti affinchè diventassi socio del Gr.U.S.P. (cosa che comunque avevo già deciso ;-P), da parte mia ho promesso che mi sarei presentato la mattina seguente a scrivere la mia domanda di iscrizione come prima cosa della giornata. Nel post cena alcuni proseguono verso altri locali, altri si ritirano per finire di preparare slide o semplicemente per riposare un po’ di più (come il sottoscritto).

Sabato 24/05 visto che Fullo è stato categorico sull’orario di inizio workshop su Symfony (9.00) punto la sveglia alle 7.30 per potermi preparare, fare colazione e pagare l’hotel in tutta comodità presentandomi al Le Meridien alle 8.30 a prendere posto in prima fila (tutto a sinistra verso il muro dove ci sono le prese di corrente), sono il primo ad arrivare. Approfitto quindi per diventare socio sostenitore del Gr.U.S.P. mantenendo la promessa fatta la sera prima ricevendo in omaggio la maglietta del PHPDay.

Al mio arrivo c’è già Fabien Potencier (sì avete capito bene, il papà di Symfony) che sistema il suo Mac per il collegamento con il video proiettore. Voci di corridoio lo davano fino a tarda ora impegnato a sistemare le slide per la presentazione: per sua stessa ammissione primo workshop con Symfony 1.1.

Pian piano arrivano tutti gli iscritti e la sala è praticamente piena, forse anche un po’ troppa gente per un workshop ma sinceramente non ha creato disagi la cosa. Finalmente si inizia e Fabien prima introduce Symfony e le sue novità rispondendo in modo preciso alle domande poste poi si cimenta nella realizzazione di un blog da zero (alcuni moduli) per far vedere le potenzialità del framework direttamente su un progetto sporcandosi le mani assieme a noi. Spero che presto venga resa disponibile la registrazione del workshop sia come base di ripasso per chi c’era sia come punto di partenza per chi non ha potuto esserci. Alla fine l’applauso è robusto e non si placa, Potencier dev’esserne rimasto piacevolmente colpito. Ha mantenuto le attese e noi abbiamo saputo ripagarlo, spero.

Pranzo veloce in un baretto in spiaggia e poi si ricomincia, con leggero ritardo per dar modo a tutti di arrivare, con il workshop su Sviluppo Agile ed Extreme Programming tenuto da Jacopo Romei e Francesco Trucchia che hanno saputo coinvolgere tutti i presenti specialmente con il planning game dove divisi a gruppi si assegnavano le criticità alle user story del progetto “noucou” identificate in precedenza. Sicuramente le foto su Flickr renderanno meglio l’idea della partecipazione. Prima parte dedicata quindi alla “teoria”, molto ma molto interessante anche per avere nuovi spunti su come assegnare criticità ai task di un nuovo progetto e come stabilirne l’avanzamento. La seconda parte doveva essere dedicata alla pratica facendo del pair programming, cosa che non si è potuta mettere in pratica per mancanza di tempo, tuttavia Francesco ha saputo farci vedere all’opera il Test Driven Development sfruttando Symfony e realizzando una porzione completa di un’applicazione web senza nemmeno mai aprire il browser. Sicuramente se fosse stato possibile i presenti si sarebbero fermati lì anche fino a tarda ora pura di poter approfondire il discorso e poter vedere tutto quello che c’era da vedere del workshop.

Personalmente ho trovato molto utile il workshop, sia per quanto riguarda il plannig dei task sia per quanto riguarda il functional testing rivolto alle applicazioni web. Parlavo infatti con Jacopo a fine workshop di quanto sia importante questa tecnica per poter fare facilmente e con metodo ciò che altrimenti ci si dimentica di fare a posteriori: il testing. Inoltre testare un’applicazione web non è come testare una semplice funzione o una classe con phpUnit, quindi l’esempio proposto mi ha illuminato la strada per degli studi che farò a breve per approfondire il concetto.

Ultime chiacchiere con i pochi rimasti, complimenti a tutti e saluti con appuntamento alla prossima edizione!

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Commenti

2 Commenti per “phpDay2008: il mio resoconto”

  1. ZicZac.it, clicca qui e vota questo articolo! il 27 Maggio 2008 9:14 am

    Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

  2. upnews.it il 27 Maggio 2008 9:15 am

    phpDay2008: il mio resoconto…

    Sono passati già due giorni dalla chiusura del PHPDay2008 tenutosi a Rimini venerdì e sabato (23-24 maggio) ma prima non ho avuto tempo di scrivere nulla a riguardo. Ecco quindi un breve resoconto ed alcune mie impressioni dell’esperienza di Rimini…

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